Storia della chitarra elettrica

La storia e l'evoluzione della chitarra elettrica, come quella della acustica a corde metalliche, si svolge principalmente in America. La chitarra è uno strumento musicale che ha dovuto da sempre confrontarsi con il volume degli altri strumenti. Soprattutto dall'esigenza di "farsi sentire" iniziano a venire fuori i primi tentativi di amplificazione del suono della chitarra.

La prima chitarra ad utilizzare l'amplificazione elettrica fu una steel guitar, più nota come chitarra hawaiana. Nel 1931 infatti, George Beauchamp inventò il primo pickup magnetico, un trasduttore che converte le oscillazioni meccaniche delle corde in una tensione elettrica idealmente proporzionale. Negli anni successivi, Adolf Rickenbecker inizia a sperimentare la prima forma di elettricizzazione della chitarra: un manico tozzo, un corpo a padellina ed un picappone a zoccolo di cavallo costruisce la sua "frying pan". In seguito, realizza modelli più sofisticati come l'Electric Spanish Amplified Guitar, sostenuta da una impalcatura connessa all'amplificatore.

steel

In seguito anche Charlie Christian provò e rese noto l'esperimento di elettricizzazione di chitarre hollow-body (con corpo cavo, vuoto) realizzando la famosissima Gibson ES-150. Questa chitarra era dotata di un pickup (il magnete in grado di trasformare le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale cordofono in impulsi di tipo elettrico) di forma particolare, costituito da una LAMA...
Il pickup deve il suo nome a Charlie Christian Pickup, padre della chitarra jazz.
La Gibson ES-150 mantenne per diverso tempo il posto di leader nel settore delle chitarre elettriche, grazie alla sua innovativa funzionalità.


gibson

In Italia, fu Valentino Airoldi di Galliate (NO) a costruire nel 1937 la prima chitarra elettrica amplificata da una normale radio.
Qualche tempo dopo Lester Polfus (Les Paul) realizzò la Log, un blocco di legno solido con ancorato un pickup, con ai lati due metà di una hoillow body. Questo è uno dei primi esperimenti di elettricizzazione di una chitarra costituita da un CORPO SOLIDO.
Alla fine degli anni 40 iniziano a venire fuori una serie di progetti di chitarra elettrica: Clarence "Leo" FENDER realizza la sua chitarra modulare costruita con un corpo solido e nel 1950 insieme a George Fullerton inventano la Esquire e la Broadcaster, la prima chitarra elettrica di serie prodotta dalla Fender Electric Instrument Manufacturing Company, chiamata poi Telecaster.

telecaster

Nel 1953 nasce la Stratocaster, ideata e realizzata da Leo Fender, questa chitarra elettrica è tuttora commercializzata senza differenze sostanziali rispetto al modello originale. La Fender introduce anche un'altra novità destinata a fare molto discutere: i suoi strumenti hanno i colori per auto Dupont.

strato

Da allora ad oggi la chitarra elettrica è rimasta sostanzialmente immutata rispetto alle idee di Leo Fender e Les Paul, i cambiamenti effettuati sono rivolti principalmente ad una migliore acquisizione e manipolazione del suono da parte dei pick-up. Inoltre con l'avvento delle interfacce digitali sono nati i pick-up esafonici e convertitori analogico-digitali per tradurre fedelmente o quasi il segnale analogico in segnale digitale.
L'evoluzione della chitarra elettrica e del suo suono è per lo più dovuto ai sistemi di amplificazione e agli effetti. Per sua natura la chitarra elettrica non ha un suono proprio ma è l'artista a creare il suono utilizzando i vari elementi che lo influenzano.
Questo è il grande potenziale della chitarra elettrica!

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